Camera di Commercio, Benevento non vuole la fusione con Avellino

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Oreste La Stella, presidente Camera di Commercio di Avellino

Camera di Commercio, Benevento non vuole la fusione con Avellino. L’ente sannita fa parte delle 18 Camere di Commercio “ribelli” che esprimono, in una lettera, un giudizio “fortemente critico” sulla riforma varata dal Governo Renzi nel 2014 che riduce le Camere di Commercio da 105 a 60, un’operazione che, però, non tocca le Camere che hanno più di 75mila imprese iscritte.

La lettera, oltre che dalla Camera di Commercio di Benevento, è stata firmata da Pavia, Ferrara, Massa Carrara, Lucca, Pisa, Terni, Rieti, Frosinone, Teramo, Oristano, Brindisi, Vibo Valentia, Crotone, Catanzaro, Ravenna, Parma, Verbano Cusio Ossola. Il nodo è il ruolo strategico di sostegno alle imprese svolto dalle Camere sui territori provinciali, ruolo che secondo loro verrebbe meno con gli accorpamenti. “I nostri territori – scrivono – necessitano di un maggiore presidio di ascolto alle esigenze delle imprese e di maggiori interventi economici”.

I rappresentanti delle 18 Camere di Commercio, che a breve inconteranno il ministro Di Maio, chiedono di fermare il percorso della riforma che “molti danni ha già fatto” e di “ripensarla in modo più oculato”, per far sì che “sia funzionale ad un vero efficientamento degli enti, ma non all’eliminazione della governace dei territori”.

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