Scandone in B, calcio in B…ilico. Il sindaco è ottimista, i tifosi incazzati

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L'avvocato Mauriello con i tifosi

La Scandone probabilmente domani si iscriverà al campionato di serie B. Gianluca Festa, sindaco di Avellino, lo annuncia nel corso di una conferenza stampa nella sala consiliare del Comune, al termine della riunione con il presidente di Avellino calcio e Basket, l’avvocato Mauriello, e con Cosimo Sibilia. Conferenza stampa a tratti dai toni molto accesi, con i tifosi che vogliono a tutti i costi “De Cesare fuori da Avellino”. Ma il sindaco preferisce guardare al risultato immediato. “Cinque giorni fa – dice – la Scandone era scomparsa. Domani, invece, sarà iscritta al campionato di serie B. Certo, non possiamo gioire, ma almeno dobbiamo essere soddisfatti di questo piccolo ma importante risultato. Mi fa più piacere che al campionato di B si iscriva la Scandone rispetto a qualsiasi altra società d’Italia con la wild card”.

L’iscrizione al campionato di B è solo un primo passo. Serve poi che la Scandone rimanga in vita. Da qui, l’appello del sindaco che lancia anche l’idea di un azionariato popolare. “Il basket è un monumento della città di Avellino e deve essere salvato. Spero ci siano imprenditori irpini pronti a dare un loro contributo. Ma non solo imprenditori. Personalmente, ho dato già un mio contributo economico, chiedere anche ai colleghi della giunta di dare una mano”.

Un po’ più complesso il discorso per l’Avellino calcio. Durante la riunione nella stanza del sindaco, è emersa l’idea di chiedere al custode giudiziario e ai commissari del Tribunale, la possibilità per il gruppo Sidigas di cominiciare almeno a dar vita allo staff tecnico. “Il tempo è tiranno – dice Festa – e certamente non possiamo stare con le mani in mano. Iniziare a creare lo staff tecnico sarebbe un piccolo passo in avanti niente male. Nel frattempo, commissari e custode valuteranno se ci sono offerte economiche congrue. Per questo motivo, invito imprenditori seriamente interessati ad un progetto concreto, di farsi avanti. Il loro interlocutore non sarà De Cesare, ma custode giudiziario e commissari”.

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