Cinque ore per eleggere Presidente e Vicepresidente. Consiglio comunale, perenne campagna elettorale

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Il primo consiglio comunale dell'era Festa

Circa cinque ore per eleggere il Presidente ed il vicepresidente del consiglio comunale, tra urla, litigi e bagarre. Il primo civico consesso dell’era Festa si è svolto in un clima di perenne campagna elettorale. Come se nulla fosse cambiato rispetto a pochi mesi fa, come se il tempo si fosse fermato. Ben tre ore per far sedere sulla poltrona più alta Ugo Maggio, già Presidente nella scorsa legislatura. Per eleggere Ferdinando Picariello come vice, ci sono volute altre tre ore circa, dopo svariate interruzioni. E con gli stracci che sono volati alti. Uno “spettacolo” poco edificante che stava per avere conseguenze anche fuori, a seguito di un vivace battibecco tra gli esponenti delle “fazioni opposte”. A nulla sono serviti i vari “appelli” al buon senso. Il clima è stato molto teso e, probabilmente, lo continuerà ad essere anche nei prossimi giorni.

La maggioranza si è portata a casa quello che voleva, ovvero l’elezione di Ugo Maggio. L’opposizione sembra essersi già sfaldata. Insomma, tutto è cambiato affinché, invece, nulla è cambiato. Sembra di aver assistito a film giù visti nei precedenti consigli comunali.

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