Dall’Irpinia agli Usa. Condor di Petrosino vola sempre più in alto

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Nunzia Petrosino

Dall’Irpinia agli Usa. Condor di Petrosino vola sempre più in alto. Il Corriere del Mezzogiorno, sezione Economia, ha deciso di accendere i riflettori sull’eccellenza campana, azienda che produce ponteggi, casseformi per muri e solai, blindaggi per scavi in sicurezza, strutture per eventi. L’azienda è nata nel 1981, da un’idea di Alfonso Petrosino e sua sorella Nadia. Il primo stabilimento produttivo nel 1997 in provincia di Avellino, a Conza della Campania. Da allora, il “volo” è proseguito sempre più in alto con due stabilimenti, in Piemonte ed in Lombardia.

Successivamente, il raggio di azione si è allargato in Francia e nei Balcani. Poi, l’apertura di un ufficio di rappresentanza ad Algeri ed una filiale a Dubai, un centro di distribuzione. Oggi il 50% del fatturato annuo di Condor Spa deriva dall’export, “grazie ad investimenti continui nella qualità dei prodotti e dell’offerta di servizi sempre più calati sulle esigenze del cliente”, ha sottolineato al “Corriere” Nunzia Petrosino (già presidente dei Giovani di Confindustia, prima in Irpinia e poi a livello regionale), responsabile finanziaria dell’azienda. “Ora puntiamo in modo deciso sugli Usa. Siamo già presenti sul mercato a stelle e strisce ma il nostro obiettivo è radicarci negli Stati Uniti in modo definitivo”.

Il giro di affari di Condor è di 30 milioni di euro annui. 100 i dipendenti, 6 gli stabilimenti in funzione: 3 in Irpinia, 1 a Torino, 1 sede commerciale con deposito a Dubai e 1 sede commerciale a Tunisi.

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