L’Avellino calcio fa “gola” agli imprenditori. Insediati i Commissari, il sindaco li attende in Comune

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La sezione fallimentare del Tribunale di Avellino

Sono ore febbrili per il futuro di Avellino calcio e basket. Dopo il dissequestro da parte del Gip del Tribunale di Avellino, Marcello Rotondi, delle quote societarie di Avellino Calcio e Scandone Basket, e in attesa della definizione del concordato, che dovrà essere consegnato entro due mesi, la gestione delle due società sportive, che rientrano appunto tra i beni dissequestrati, sarà controllata dalla triade commissariale composta da Nicola Rascio (presidente del collegio), Rosaria Prezzo e Tommaso Nigro.

I tre questa mattina sono stati in Tribunale e si sono recati presso l’aula del giudice fallimentare Pasquale Russolillo. Formalmente, si sono insediati proprio questa mattina. Hanno visionato gli atti e sono in riunione, nel momento in cui scriviamo, per comprendere il quadro generale della situazione, in particolare per capire bene il confine tra ordinaria e straordinaria amministrazione (ogni spesa relativa a quest’ultima voce dovrà essere prima super-visionata dalla triade).

I dubbi riguardano se le spese inerenti le due squadre sportive – e in particolare la costituzione della rosa – siano da considerare ordinarie o straordinarie.

Nel primo pomeriggio i commissari incontreranno anche il sindaco Gianluca Festa e probabilmente anche il presidente Claudio Mauriello, in attesa di ricevere il placet per avviare le procedure di allestimento della rosa dell’Avellino Calcio in vista del campionato di Serie C.

Per quanto riguarda il capitolo vendita della società di calcio, appurato che per cederla occorre il consenso sia del patron Gianandrea De Cesare che dei commissari, sarebbero pervenute le prime richieste informali da parte di alcuni imprenditori per comprende le eventuali modalità di acquisto.

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