“Caso” Picciocchi, l’avvocato Gabrieli medita il ricorso al consiglio nazionale Forense

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L'avvocato Leonida Gabrieli

La battaglia di legalità dell’avvocato Leonida Maria Gabrieli va avanti. Il legale, appena appresa la notizia che il suo esposto-ricorso nei confronti dell’avvocato Picciocchi è stato respinto, ha inviato una nota urgente alla Commissione Elettorale, facendo richiesta di accesso agli atti e di emissione di provvedimento espresso e motivato.

“Ho appreso in data odierna, da un quotidiano locale, che la Commissione elettorale si sarebbe espressa circa la presunta candidabilitá dell’avvocato Picciocchi sulla scorta di alcuni precedenti sottoposti al vaglio della Commissione. Ebbene, va preliminarmente precisato che a termini della sentenza Cass. 32781/2018, gli atti endoprocedimentali della Commissione possono essere impugnati anche immediatamente innanzi al CNF (Consiglio Nazionale Forense, ndr), ma comunque nel rispetto del termine ultimo rappresentato dai 10 giorni dalla proclamazione degli eletti (si veda anche TAR Lazio Sez I quater, decreto 86/2019″.

“Pertanto, lo scrivente – prosegue Gabrieli – ha diritto ad accedere agli atti della Commissione ed ottenere i provvedimenti depositati dal Picciocchi a propria difesa (permanendo, ad avviso del sottoscritto, ragioni di incandidabilitá del predetto alla stregua del giá indicato e lineare dettato legislativo, della sentenza della Corte Costituzionale, delle costanti statuizioni della Suprema Corte e dei pareri del CNF in casi identici) nonchè di ottenere un motivato provvedimento della Commissione che consenta l’esercizio del diritto al ricorso”.

L’avvocato Gabrieli conclude e “chiede di ottenere immediatamente copia di tutti i documenti difensivi depositati dall’Avv Picciocchi nonchè copia del provvedimento motivato reso dalla Commissione”.

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