Distribuzione gas, l’Atem Avellino rischia il Commissariamento. Una “partita” da 120 milioni

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Il prossimo 1° agosto è una data importante per la città di Avellino e per tutta la provincia. Non c’è solo il calcio in “ballo”, ma anche il futuro della distribuzione del gas per i prossimi 12 anni, ad un costo totale di 120 milioni di euro. E’ atteso entro l’anno il bando per la distribuzione gas nell’Atem Avellino, l’ente territoriale che regola la gestione e la distribuzione del metano nei 117 comuni individuati per Avellino dal Mise e dall’Arera, l’autorità garante per energia e gas. Il principale operatore nell’Atem è Sidigas.

La concessione alla Sidigas di De Cesare è ormai scaduta nel 2011, da ben 9 anni si va avanti a colpi di proroghe. Per espletare la gara europea, è necessario approvare la convezione. Convenzione redatta dal Comune di Avellino che determina nel dettaglio, il procedimento di gara, i compiti della stazione appaltante, gli obblighi dei Comuni componenti gli ambiti, gli obblighi dei gestori uscenti e infine i contenuti del bando e del disciplinare di gara.
I 117 Comuni hanno ricevuto copia della convenzione

Per questo motivo, il Comune di Avellino – dopo il flop dello scorso maggio – ha convocato di nuovo l’assemblea dei sindaci per il prossimo 1° agosto. Data ultima. Se non di dovesse presentare la metà dei Comuni, la parola passerà alla Regione Campania per la nomina di un commissario ad acta

Il sindaco Gianluca Festa, dopo aver dichiarato sul futuro di Avellino calcio e basket, ha risposto anche ad una domanda su quest’argomento: “Credo sia opportuno evitare il Commissariamento”, ha dichiarato. Dunque, l’obiettivo è quello di tenere a tutti i costi la riunione il prossimo 1° agosto ed approvare la convenzione per dare il via al bando di gara. Tra i possibili “contendenti”, guarda caso, ci sono De Cesare e D’Agostino.

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