I soldi pro-Scandone del sindaco Festa non sono arrivati dal suo libretto. E i social s’indignano

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Gianluca Festa e Geppino Giacobbe

Una buccia di banana nel bel mezzo di un consiglio comunale di per sé già teso. Tanto teso che il fatto passa abbastanza inosservato. Ma non sui social, dove, invece, si sta scatenando una piccola “bufera”. A lanciarla, la buccia di banana, è il consigliere comunale di opposizione, Nicola Giordano. Alla fine di un suo intervento, il consigliere, parlando un po’ tra i denti, chiede un gesto di “trasparenza” al sindaco di Avellino, Gianluca Festa, sui famosi 20mila euro che il primo cittadino ha detto di aver versato per “salvare” la Scandone, consentendo alla società biancoverde di iscriversi al campionato di serie b di basket.

Nicola Giordano si lascia “scappare” che quei soldi, invece di essere stati prelevati dal libretto personale del sindaco, così come da ques’ultimo dichiarato all’epoca, sono stati prestati a Festa dal consigliere comunale di maggioranza, il dottore De Simone. E quest’ultimo, in maniera candida, subito interviene e conferma: “Ho prestato io quei soldi al sindaco, ma mi sono stati restituiti”.

I social si stanno indignando perché il sindaco, all’epoca del “versamento” pro-Scandone, non avrebbe detto la verità, affermando addirittura di aver chiesto il permesso alla moglie per prelevare quei fondi. Ora tocca a Gianluca Festa spiegare meglio la vicenda.

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