Nuove imprese, Avellino e l’Irpinia accelerano

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Sono 670 le nuove imprese che, tra aprile e giugno, si sono iscritte nel registro della Camera di Commercio di Avellino. Le cessazioni, invece, sono state 444. Dunque, in Irpinia si registra un saldo positivo di imprese: 226 le aziende neonate, con un tasso di crescita trimestrale dello 0,51%. Una buona performance per la provincia di Avellino che si colloca, nella gaduatoria provinciale per tassi di crescita trimestrali di Unioncamere, al 40° posto, precedendo province come Rimini, Brescia, Monza, Modena, Bari, Bologna, Massa Carrara, Benevento.

E’ al Sud che si registrano sia il saldo maggiore in termini assoluti (10.677 imprese in più), sia l’incremento relativo più elevato (+0,52%). In tutte le regioni, il trimestre si è chiuso comunque con il segno positivo: dalla Lombardia (5.014 imprese in più all’appello), alla Valle d’Aosta (101). Il Mezzogiorno spiega il 36,5% del saldo complessivo che, comunque, appare in contrazione negli ultimi due anni. Ad eccezione del Nord-Ovest, tutte le circoscrizioni hanno fatto però registrare un tasso di crescita inferiore a quello misurato nel corrispondente trimestre dello scorso anno.

Se si eccettua l’industria estrattiva (settore numericamente limitato a sole 4.120 imprese), tutti i settori hanno messo a segno saldi positivi nel trimestre. Meglio degli altri, in termini assoluti, ha fatto il settore degli alberghi e ristoranti, uno tra i più rilevanti per numero di realtà esistenti, con 5.284 imprese in più. A ruota altri due grandi comparti quello delle costruzioni (+4.518 unità) e del commercio con 3.377 imprese in più rispetto alla fine di marzo. Bene anche il settore delle attività professionali, scientifiche e tecniche (+2.959) e quello dei “servizi alle imprese” come noleggio e agenzie di viaggio con +2.693.

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