Il polo delle aree interne lungo l’asse dell’A16: presto diventerà realtà per il rilancio dell’Irpinia

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Da sinistra: il vicesindaco di Venticano, il sindaco De Nisco, il presidente dell'Asi, Vincenzo Sirignano

Un polo che nasce lungo l’asse autostradale, l’asse dell’A16. Un polo al cui interno c’è disponibilità di aree industriali. 36 ettari nel Calaggio, 294 a Pianodardine, 237 in Valle Ufita. Sviluppo dell’Irpinia, il polo delle aree interne presto diventerà una realtà. Sarà pienamente operativo da metà settembre, ovvero pochi giorni dopo la firma del Protocollo d’intesa per lo sviluppo che sarà sottoscritto giovedì 5 settembre a Venticano da 40 sindaci irpini, dal presidente dell’Asi, Vincenzo Sirignano, e dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

Lo sviluppo che parte dal basso, grazie ad una “battaglia” intrapresa dall’Irpinia, in particolare dai sindaci di Ariano Irpino, Frigento e Venticano, dall’Asi e dai sindacati. Che hanno fortemente voluto inserire anche le aree Pip vicine alle zone ricadenti nelle Zes – zone economiche speciali – previste dal Governo e dalla Regione. In Irpinia sono Pianodardine, Valle Ufita e Calaggio. “Come Asi, abbiamo svolto un ruolo di coordinamento – afferma Sirignano -. Non abbiamo fatto altro che dare corso ad un protocollo d’intesa, sulla base delle norme. C’è stato un confronto continuo con la Regione e con i Comuni. Siamo stati bravi ad intercettare l’interesse dell’ente di Palazzo Santa Lucia. Anzi, secondo l’assessore competente, l’assessore alle Attività Produttive Antonio Marchiello, il nostro è un protocollo pilota della Campania. Potrebbe essere esteso anche alle altre province. Ora il confronto si deve allargare, oltre a noi, ai Comuni e alla Regione, anche ai sindacati e a Confindustria. Il nostro è sicuramente un metodo innovativo”.

Il protocollo irpino, in pratica, rientra in pieno nella strategia della Regione di valorizzazione delle zone interne, nella loro centralità per uno sviluppo omogeneo di tutta la Campania. “Dobbiamo essere pronti alle sfide dello sviluppo”, dice ancora il presidente dell’Asi. “Bisogna essere pronti alle richieste degli imprenditori che vorranno investire nelle Zes. Occorre anticipare i tempi, le Zes già da settembre avranno inizio. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato lo stampato tramite il quale le aziende possono fare richiesta per il credito d’imposta, siamo quindi in una fase operativa. Il nostro discorso è stato recepito in pieno dalla Regione Campania, la ringraziamo. Adesso, dobbiamo tutti metterci al lavoro. Essere uniti sarà il modo migliore per superare le difficoltà delle aree Pip, le aree di insediamento produttivo dei comuni”.

A quanto pare, però, i fondi a disposizione non sono molti. Per tutte le Zes del Mezzogiorno, sono previsti 300 milioni in tre anni. “Speriamo che ci sia di più. Noi non abbiamo competenza in questo. Gli industriali fanno già la loro parte. Mi auguro che anche il Governo faccia la propria parte”. Al momento, in pratica, per chi è disponibile ad investire nelle aree Pip, sono previsti sgravi fiscali e procedure di accelerazione della pratiche amministrative. “Spero che al più presto ci siano anche incentivi di natura economica”, conclude Sirignano.

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