Lo studio: Avellino fa eccessivo ricorso all’illuminazione pubblica. Napoli la più virtuosa

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Un nuovo studio conferma l’eccessivo ricorso all’illuminazione pubblica in Italia. Ordinando le province europee per quantità di illuminazione pubblica sprecata pro capite dalla più virtuosa alla meno virtuosa, solo tre province italiane rientrano nella prima metà della classifica mentre ben 58 “province” italiane su 110 (il 53 per cento) stanno nell’ultimo 20 per cento.

E’ Napoli la prima città italiana per il minor spreco in tema di pubblica illuminazione. A sostenerlo è l’Osservatorio sui conti pubblici dell’Università Cattolica di Milano. Il nuovo studio, recentemente pubblicato sul Journal of Environmental Management, dimostra la virtuosità del capoluogo campano per consumo di luce. Il dato va letto considerando, inoltre, che in Italia il consumo di energia elettrica pro capite per l’illuminazione pubblica risulta essere il doppio di quello della media europea.

Oltre Napoli, solo Bolzano (578esima) e Genova (660esima) stanno nella prima metà della classifica europea. Tutte le altre nostre province stanno nella seconda metà della classifica e ben 58 province italiane su 110 (il 53 per cento) stanno nell’ultimo 20 per cento della classifica europea.[5] Tra le meno virtuose compaiono Olbia-Tempio (1305esima), L’Aquila (1263esima) e Aosta (1262esima).

Nonostante al primo posto in termini di minor spreco di luce per illuminazione pubblica Napoli (e Palermo sia al quarto posto), in generale le province del Sud sono sottorappresentate nei primi posti della classifica. Per esempio, nei primi trenta posti sono presenti solo sei province del Sud: oltre a Napoli e Palermo, sono presenti anche Catania, Reggio Calabria, Messina e Caserta, quindi il venti per cento del totale quando invece le province del Sud rappresentano il 38 per cento delle province italiane.

Le province del centro sono solo leggermente sotto rappresentate nelle prime trenta posizioni: in questo caso sono presente cinque province (Prato, Massa-Carrara, Pistoia, Roma e Firenze), il 16,7 per cento del totale quando invece le province del centro rappresentano il 18,2 per cento del totale delle province italiane. Le province del Nord sono invece ampiamente sovra rappresentate, con 19 casi (il 63,3 per cento del totale quando le province del Nord sono invece il 43,6 per cento del totale delle province).

Avellino in questa classifica è al 60mo posto, 1.114ma in Europa.

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