Campania secondo Svimez: costruzioni in crescita. Lavoro, tasso di occupazione femminile tra i più bassi in Europa

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In Campania, secondo la Svimez, nel 2018 le costruzioni vanno bene (+4,7%), l’agricoltura si attesta a +1,1%, mentre l’industria in senso stretto realizza un modesto +0,5%. In controtendenza i servizi, che pesano molto sul complesso dell’economia campana, in calo di -0,3%.

Nel 2018 per l’Italia aumenta la distanza nel tasso di occupazione femminile dalla media europea, che passa da 11,5 a 13,8 punti percentuali (49,5%, a fronte del 63,3% della UE a 28). Nel nostro Paese si riduce in misura più significativa il gap tra uomini e donne per effetto della contrazione nel periodo considerato del tasso di occupazione maschile. Il dato italiano si caratterizza, peraltro, per un divario più elevato rispetto alla media europea (18 punti circa, a fronte dei 10,5 della UE a 28). Sempre tra il 2008 e il 2018, per quanto riguarda il tasso di occupazione femminile il Centro-Nord è relativamente poco distante dai livelli medi europei (58,5%, a fronte del 63,3% della media UE a 28), mentre il Mezzogiorno, già molto lontano all’inizio del periodo, perde ulteriormente terreno, passando dai 27,5 punti del 2008 ai 30,5 punti del 2018.

Tutte le regioni del Mezzogiorno d’Italia si collocano in posizioni di grave svantaggio rispetto alle altre regioni europee. Se confrontiamo le regioni italiane con il resto delle regioni europee, solo la provincia di Bolzano si colloca nella prima metà della classifica delle regioni europee, con un tasso di occupazione femminile di circa il 68%, 114° nella graduatoria. Seguono Valle d’Aosta (156°), Emilia-Romagna (176°) e la Provincia di Trento (185°), con tassi di occupazione femminili intorno al 62-63%, in linea con la media europea dei 28 paesi membri, che è pari al 63,3%.

Delle rimanenti regioni del Centro-Nord, Toscana, Piemonte e Lombardia si collocano intorno alla 200esima posizione, mentre le altre su posizioni più arretrate, con il Lazio ultimo in 240-esima posizione, con un tasso del 53,1%. Le regioni del Mezzogiorno, sensibilmente distanziate da quelle del Centro-Nord, si collocano tutte nelle ultime posizioni, con Basilicata, Puglia, Calabria, Campania e Sicilia nelle ultime sei con valori del tasso di occupazione intorno al 30-35%, di oltre 30 punti inferiori alla media europea. Solo l’isola di Mayotte dei domini d’oltre mare francesi si colloca al di sotto (277°; 25,4%). Tra le regioni meridionali, in posizioni meno sfavorevoli si trovano Abruzzo (257°) con un tasso di occupazione pari al 45,6%, Sardegna (261°; 45%) e Molise (264°) con un tasso di occupazione intorno al 42%.

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