Nel 2018 in Campania sono nati 20mila posti di lavoro, in Lombardia oltre 76mila: al Sud deserto di chance occupazionali

0
73
Dati Istat

Nel 2018 in Campania sono nati 20mila posti di lavoro, in Lombardia oltre 76mila: al Sud deserto di chance occupazionali. È il quadro che emerge dal Rapporto della Banca d’Italia sull’Economia delle Regioni italiane, che sarà presentato giovedì 7 novembre a Milano, pubblicato oggi su “Il Sole 24 Ore“.

I nuovi posti di lavoro creati nel 2018 sono stati per l’87% al Centro-Nord e per il 13% al Sud. “Per capire quanto è ampio il divario geografico nei ritmi di crescita dell’occupazione (regolare) basta un numero – scrive il quotidiano economico – : in tutte le regioni del Sud e nelle Isole sono arrivati appena 40.614 nuovi contratti, la metà dei quali part-time. Un dato in linea con quello del solo Veneto, che ha registrato 40.329 nuove posizioni”.

La Campania è la prima regione del Mezzogiorno ma, ovviamente, è una magra consolazione. Per analizzare la dinamica territoriale del mercato del lavoro, è stata considerata la distribuzione delle 306.656 attivazioni “nette” di contratti del settore privato, cioè quello che resta come differenza tra i 7,6 milioni di rapporti avviati nel 2018 e i 7,3 milioni cessati nello stesso anno (esclusi dunque il settore pubblico, l’agricoltura e il lavoro domestico).

La metà delle posizioni “nette” create in Italia è localizzata in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. 452 nuovi posti disponibili, invece, in Molise e 612 in Calabria. La quota dei contratti part-time sul totale delle assunzioni, cresciuta in modo pressoché omogeneo fino al 2015, ha poi continuato ad aumentare solo nel Mezzogiorno, dove è arrivata al 50% dei nuovi rapporti attivati.

Print Friendly, PDF & Email