I “primi” 50 anni del gruppo Cannillo: giro d’affari di 800 milioni e punta di diamante di Frigento

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I 50 anni del Gruppo Cannillo che opera anche a Frigento, in provincia di Avellino

I “primi” 50 anni del gruppo Cannillo: giro d’affari di 800 milioni e punta di diamante di Frigento. Tutto è partito da una piccola rivendita all’ingrosso di detersivi e coloniali in provincia di Bari. Era il 1969. Un altro periodo, altri tempi, tempi di sfide. L’uomo sbarcava sulla Luna. A Corato, Franco Cannillo e sua moglie Nicolangela Nichilo portavano avanti il negozio. Sacrifici, difficoltà, ma tanta voglia di crescere. Anno dopo anno, sogno dopo sogno, quel negozio è diventato un’azienda, poi un gruppo di aziende e infine una holding forte e solida.

E’ diventata una delle realtà imprenditoriali più grandi del Sud Italia nei settori della grande distribuzione organizzata, dell’industria agroalimentare, della logistica e del real estate. Sono anche le scelte ambientali sulle energie rinnovabili, sulla collaborazione con enti e università per la tutela del territorio, a costituire l’identità del gruppo Cannillo, cresciuto in questo mezzo secolo fino a contare 519 punti vendita, 2.200 dipendenti, due impianti di produzione e un giro d’affari complessivo di 800 milioni di euro, con l’obiettivo ambizioso di raggiungere un miliardo di euro di fatturato nel prossimo triennio.

Eliminare la plastica non riciclabile dagli imballi di tutti i prodotti a marchio entro la fine del 2021 è la prossima sfida “green” del Gruppo. “Quella per l’ambiente non è una sensibilità legata alla moda del momento”, spiega Pippo Cannillo, presidente e amministratore delegato di Maiora Srl, società del Gruppo operante nella gdo con le insegne Despar, Eurospar e Interspar, e nel ‘cash&carry’ con Altasfera, ricordando i progetti sul verde grazie a partnership con la Lipu e Legambiente. Franco Cannillo, che guida il gruppo con la moglie Nicolangela Nichilo, evidenzia il radicamento sul territorio, spiegando che la loro realtà industriale è “nata come un’azienda familiare che commerciava olio e mandorle e da quel seme abbiamo continuato avendo sempre in mente il territorio come ricaduta”.

Lo hanno fatto puntando sui cereali perché “questa è una terra vocata a questa produzione”, e grazie a collaborazioni con il territorio, in ultimo con la facoltà di Agraria dell’Università di Bari, quando “abbiamo tirato fuori due prodotti nuovi con la lenticchia e i ceci di Altamura”. Accanto ai genitori, fondatori del Gruppo, oggi ci sono i figli Pippo e Ileana. Il ramo industriale della holding, svolto dalla controllata Cerealitalia presente in 33 Paesi del mondo, realizza cereali per la prima colazione e prodotti a base di cioccolato con i marchi ‘Duca degli Abruzzi’ e ‘Dolci Preziosi’ nei due stabilimenti di Corato e Frigento.

Ambiente e attenzione per il territorio si affiancano alle scelte nutrizionali nella produzione dei circa 28 milioni di pezzi all’anno. In partnership con l’Università di Parma, infatti, i prodotti a marchio hanno via via cambiato la propria composizione sulla base delle linee guida sull’alimentazione infantile con meno sale e zucchero e più fibre. In quest’ottica tradizione e innovazione hanno viaggiato di pari passo, con uno sguardo sempre rivolto al passato ma pronto ad aprirsi alle nuove tecnologie. E nel 2017 è nata la Fondazione Cannillo, ente filantropico del terzo settore, che si dedica a progetti di interesse pubblico per il progresso e il benessere della comunità.

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