La Regione Campania acquista 88 mezzi da Industria Italiana Autobus

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La Regione Campania acquista 88 mezzi da Industria Italiana Autobus. Oggi sono arrivati i primi 50 del lotto 2 da Flumeri. “Investiamo circa 250 milioni di euro per mille autobus nuovi. È uno sforzo gigantesco che farà della Campania la regione con il parco mezzi più moderno d’Italia”. A dirlo il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante la presentazione dei nuovi bus per il trasporto pubblico locale nel piazzale antistante la stazione Marittima di Napoli.

Stamattina sono stati consegnati 116 nuovi mezzi, che si aggiungono ai 50 già consegnati a giugno. Nei primi mesi del 2020 saranno disponibili altri 40 nuovi bus, 71 in primavera. Ulteriori 201 pullman sono attualmente in produzione, 533 in gara, per un totale di 942 autobus nuovi, a cui si aggiungono le estensioni della fornitura, finanziati con un investimento complessivo di 233 milioni di euro.

“Cercheremo di fare un passo in avanti nella qualità del trasporto pubblico locale. Vogliamo collocare la Campania al vertice anche nel settore dei trasporti: entro un anno e mezzo avremo rinnovato l’intero parco mezzi su ferro e su gomma della Campania”, ha assicurato De Luca.

I nuovi bus, consegnati a 35 aziende del tpl comprese la holding regionale Eav e la compagnia di trasporto della Citta’ Metropolitana di Napoli Ctp, sono forniti dalle società Iveco, Industria Italiana Autobus e Socom. Si tratta di bus interurbani da 12 metri, urbani da 10 e 7 metri, e di autobus bipiano. Tutti i mezzi sono a gasolio e contano dai 41 agli 84 posti passeggero complessivi.

Dotati di cabina di protezione per il posto guida, sono già predisposti per l’installazione di apparecchi elettronici come telecamere di videosorveglianza, Gps, obliteratici di ultima generazione, altoparlanti, monitor e pannelli al led. “Ci sono aziende che, senza questo investimento della Regione, avrebbero chiuso i battenti. Questo – dice il governatore De Luca – è un motivo doppio di soddisfazione: miglioriamo il servizio ai cittadini e, contemporaneamente, diamo lavoro alle nostre fabbriche”.

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