Dalla cipolla ramata nasce la crema anticellulite: la creatività irpina non ha confini

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Francesca Barbato

Dalla cipolla ramata nasce la crema anticellulite: la creatività irpina non ha confini. Quella di Francesca Barbato, di Montoro, è solo una delle straordinarie innovazioni nate dall’ingegno dei giovani italiani che si inventano il lavoro, finalisti all’Oscar Green 2020 di Coldiretti e scelti dopo una lunga selezione territoriale tra migliaia di giovani imprenditori di tutta Italia, i veri protagonisti italiani del Green Deal.

“La cipolla ramata di Montoro – spiega la Coldiretti – è ricca di proprietà antiossidanti e a differenza delle altre cipolle ha un aroma dolce e fragrante che non disturba. Francesca dalla coltivazione della cipolla ramata di Montoro ha creato una nuova crema per gli inestetismi cutanei della cellulite snellente e modellante. La cipolla ramata di Montoro, infatti, è ricca di flavonoidi con importanti proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e secondo studi recenti anche antitumorali. Davanti a chi storce il naso pensando all’odore pungente della cipolla Francesca fuga ogni sospetto, la ramata, a differenza delle altre, ha un aroma dolce e fragrante. I centri benessere, di estetica e le farmacie fanno a gara per averla sugli scaffali. La donna vuole naturalezza, la terra di Montoro lavora per lei”.

Un altro esempio è la storia di Flavia, che ha detto basta ai vestiti usa e getta e puntato sulla creazione di indumenti “eterni”. Si forma come modellista di abbigliamento nelle Marche, ma il richiamo delle radici la riporta in Calabria, dove incontra coltivatori di ginestra, terreni abbandonati ricchi di ortiche, allevatori che devono smaltire la lana, antiche lavorazioni di lino e canapa. E’ con questi materiali che comincia a costruire abiti attorno alle donne, utilizzando una rete di collaborazioni: da chi coltiva a chi raccoglie, da chi intesse il filato, a chi consegna la lana, a chi ispira collezioni. “Chi indossa un mio vestito, non indossa solo un capo – dice Flavia – ma una storia, una bellissima storia che sa di terra”.

Tra le proposte eccellenti quest’anno – conclude la Coldiretti – ci sono anche quelle a sfondo sociale come quella che dimostra il coraggio di Luca di trasformare in Sicilia l’ingiustizia in riscatto sociale cominciando a coltivare terreni confiscati alla mafia per convertirli in oasi di pace e tranquillità oppure dove nel Lazio le disabilità e le fragilità diventano, grazie a Sara, nuove potenzialità attraverso la terapia assistita con animali e in campagna o ancora in Piemonte si parte dalla terra con Simone per ridare dignità agli ultimi della società in un fazzoletto di terra dove si coltivano saperi, sapori e umanità.

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