“L’Irpinia punti sul turismo enogastronomico”. Parla uno dei più grandi chef di cucina giapponese

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“Il turismo enogastronomico può sicuramente essere la chiave di volta per il rilancio economico dell’Irpinia”. A dirlo non è uno qualsiasi, bensì Wicky Priyan, il più grande interprete della cucina giapponese in Italia. Abbiamo voluto approfittare della sua presenza ad Avellino, per un evento molto bello e ben riuscito tenutosi presso “Daniele Gourmet“, la pizzeria di Giuseppe Maglione, per porgli delle domande, soprattutto per effettuare con lui una piacevole chiacchierata.

“Sono stato la prima volta in Campania – racconta – ben 26 anni fa e mi piace tornare spesso qui, sia per andare a trovare cari e vecchi amici, sia per degustare alcune prelibatezze del territorio, come la mozzarella di bufala o le alici di Cetara, e sorseggiare un buon Taurasi. Come molte zone in Italia, anche la provincia di Avellino può e deve valorizzare le sue ricchezze culinarie. Il turismo enogastronomico può sicuramente essere la chiave di volta per il rilancio economico dell’Irpinia”.

Ci parla, cosa di estremo interesse, del perché, secondo lui, ci sia un interesse sempre più crescente per il mondo della cucina. “Come nella tradizione buddhista che mi ha accompagnato per tutta la vita, anche nel mondo occidentale l’atto del fare da mangiare e del nutrirsi sono di estrema importanza. Il nutrirsi non è solamente un bisogno fisiologico, ma molto di più, è un atto di rispetto, di convivialità e di condivisione. Questo è quello che secondo me dovrebbe spingere le persone ad appassionarsi alla gastronomia”.

Consigli di un esperto. “Ai giovani che vogliono diventare chef consiglio di seguire il proprio maestro e dedicare anni della propria vita a questo mestiere. Diventare uno chef è un obiettivo che va conquistato con dedizione, volontà e rispetto, ma soprattutto con molta pratica e curiosità”.

“Negli ultimi anni – prosegue Priyan – in cucina ci sono state moltissime innovazioni, soprattutto dal punto di vista tecnologico. Io personalmente credo che l’innovazione sia un’arma a doppio taglio, che da una parte rende il lavoro meno complicato, ma dall’altra rischia di essere utilizzata in modo errato, non portando a risultati ottimali. L’innovazione più grande di sempre per me rimane il coltello: permette un rapporto diretto con l’ingrediente e consente di maneggiarlo con precisione”.

Interessante il suo rapporto con la pizza, la tradizione made in Campania. “La pizza mi piace tantissimo, quella che preferisco è sicuramente la Margherita, semplice, buona e soddisfacente. Giuseppe Maglione rivisita la Margherita con acqua di mozzarella e acqua di pomodoro e il risultato è straordinario. Credo che l’Irpinia, per quello che ha da offrire, dovrebbe essere maggiormente considerata sia a livello nazionale che internazionale. Il sindaco di Avellino Gianluca Festa si sta impegnando molto nella valorizzazione di questa terra e io sono molto felice di dare il mio piccolo contributo tramite collaborazioni, come quella nata con Giuseppe Maglione della pizzeria Daniele Gourmet”.

La foto è di Deborah Rosato

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