Coronavirus, agenzie di viaggi in ginocchio. Crisi nera anche in Irpinia, lunedì manifestazione a Roma

0
210
Agenzia di viaggio
Agenzia di viaggio

“Aiutateci, siamo in ginocchio”. E’ forte il grido di allarme delle Agenzie di viaggi nazionali dopo quello che sta avvenendo per l’emergenza Coronavirus. Un grido di allarme che arriva anche dalla provincia di Avellino e dalla Campania, visto che sono molte le aziende irpine che fanno parte di “Adv unite” e che lunedì 2 marzo saranno a Roma, in piazza, per chiedere attenzione da parte del Governo. Dall’Irpinia partirà un pullman diretto verso la Capitale.

“Vogliamo finalmente gridare che noi ci siamo, noi esistiamo e abbiamo bisogno di un intervento urgente da parte delle istituzioni. Si tratta di una manifestazione spontanea, pacifica e apolitica, con il solo scopo di dar voce alle migliaia di agenzie di viaggi e a tutto il mondo del turismo”.

Per questo chiediamo misure straordinarie di sostegno alle imprese del settore sull’intero territorio nazionale. I punti che saranno portati all’attenzione delle istituzioni, sono undici.

Intervento del Ministero degli Affari Esteri sui Paesi esteri che stanno adottando misure di restrizione all’ingresso nei confronti dei cittadini italiani con conseguente riapertura immediata delle destinazioni; cassa integrazione anche sotto i 6 dipendenti; credito agevolato, le agevolazioni devono essere erogate in maniera uniforme e immediata senza nessuna dimostrazione di perdita, in quanto il danno economico è palese per tutto il settore ed evidente se paragonato all’anno precedente; differimento e riduzione del pagamento dei contributi previdenziali e del pagamento delle imposte dirette e indirette per un periodo coincidente col perdurare della crisi e, comunque, non inferiore a dodici mesi come già avvenuto per gli eventi sismici, non solo per le zone rosse ma per tutto il territorio nazionale.

Ed ancora: riduzione dell’aliquota IRPEF; sospensione del pagamento delle rate dei mutui e delle cartelle di pagamento; accesso agevolato per le imprese agli ammortizzatori sociali esistenti (Cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga, solidarietà, etc) e a Fondi di sostegno al reddito (es. FIS – fondo di integrazione salariale, Fondi Bilaterali), estendendo tali misure anche alle PMI; istituzione di aiuti speciali per gli organizzatori di viaggi (tour operator e agenzie di viaggi) che consentano di coprire le perdite derivanti dall’acquisto di servizi relativi a viaggi cancellati, di superare le difficoltà nei flussi di cassa e di mantenere l’operatività aziendale in una situazione di forte contrazione dei volumi; in caso di protrarsi dell’attuale situazione, è necessario che la UE istituisca appositi fondi europei a sostegno delle imprese italiane, alla luce dello stato di crisi.

Le Agenzie di Viaggio unite chiedono, poi, la rivalutazione da parte del MIUR dell’estensione a tutto il territorio nazionale di quanto previsto dal decreto 23 febbraio 2020 per i viaggi di istruzione in Italia e all’estero: eliminazione del provvedimento restrittivo a livello nazionale e limitazione dell’applicazione dello stesso alle sole zone incluse nel decreto e alle sole Regioni che abbiano adottato provvedimenti in tal senso, ricomprendendo l’introduzione di meccanismi di riprogrammazione dei viaggi di istruzione, al termine del periodo di sospensione.

Ed ancora, l’istituzione di una linea guida comune, chiara e mirata per combattere le problematiche di settore che ci attanagliano tutti i giorni con particolare attenzione al fenomeno dell’abusivismo. Inoltre “la crisi è aggravata anche dai pesanti riflessi negativi dovuti all’improvvisa messa in liquidazione di Air Italy e dall’incertezza derivante dalla precaria situazione di Alitalia. Si ritiene che solo l’adozione delle misure di cui sopra possano evitare il precipitare della situazione e mettere al riparo migliaia di imprese e di lavoratori del comparto”.

Print Friendly, PDF & Email