Emergenza Coronavirus: dalla Sicilia arrivano i podcast per superare lo stress della quarantena

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Giovambattista Presti, psicologo e psicoterapeuta catanese, docente di psicologia generale all’Università di Enna “Kore”, nonché vice presidente di IESCUM – Istituto Europeo per lo Studio del Comportamento Umano – collaborando con un gruppo di psicoterapeuti, ricercatori universitari e docenti, ha ideato un servizio di podcast per allenare la mente e renderla più flessibile ai cambiamenti repentini dovuti allo straordinario periodo che stiamo vivendo, quello della forzata permanenza in casa, dovuta all’emergenza Coronavirus. ​ ​

Giovambattista Presti, docente di psicologia generale all’Università di Enna “Kore” e vice presidente di IESCUM.

Seguendo su Spotify o su iTunes la playlist dal titolo “Radiocoronavir“, oppure sulla piattaforma Anchor.fm l’account “nanni5” è possibile ascoltare i file audio ed esercitarsi per vivere questo difficile momento di emergenza in modo costruttivo per se stessi e per gli altri.​ ​ L’ascolto dei podcast è totalmente gratuito. I file audio sono suddivisi in puntate, da poter ascoltare singolarmente, una dopo l’altra, e contengono esercizi e proposte di meditazione, volti a orientare la nostra mente a vivere pienamente e in senso valoriale l’emergenza Covid.​ ​ “La mia idea  – ha spiegato Presti – si basa sull’approccio psicologico di tipo cognitivo-comportamentale denominato ACT (Acceptance and Commitment Therapy). L’iniziativa è nata per aiutare tutti coloro che al momento sono costretti a stare in casa, per l’avanzare del virus, a sviluppare la flessibilità psicologica, ovvero la capacità di assorbire le reazioni emotive e cognitive negative che derivano dai cambiamenti repentini”. ​ ​ “Basandosi su tale approccio  – prosegue Presti – questo strumento si rivela utile per allenarci a vivere al meglio e dare senso anche alla vita in casa, ma soprattutto per promuovere comportamenti prosociali. Detto in altre parole, i podcast mirano ad aiutare le persone a rimanere in casa e spezzare così la catena che porta alla diffusione del virus”.​ ​ Insomma, spiega Presti, “cambiare è difficile ma la scienza ci dice che è possibile farlo seguendo alcuni approcci”. Grazie all’ACT, terapia cognitivo-comportamentale di terza generazione, basata su evidenze scientifiche  e su studi ventennali, e attraverso lo strumento dei podcast, si è provato ad aiutare le persone a sviluppare la flessibilità psicologia, in modo da vivere questa situazione di emergenza in modo utile per se stessi e per agli altri. “L’effetto  – conclude Presti – si vedrà a lungo termine e per vederlo bisogna esercitare la mente a guardare lontano”.​

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