Irpinia, Covid-19 ferma l’attività di oltre il 50% delle imprese. “Urge liquidità”

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Covid-19, in provincia di Avellino sono 18.982 le imprese consentite in base alle ultime disposizioni governative, il 49,8% del totale. E’ una stima della Camera di Commercio di Avellino. Rispetto alla forma giuridica resta aperto il 55,9% di ditte individuali e solo il 35,2% del totale società di capitale. Per quanto riguarda l’occupazione, gli addetti presso le attività produttive consentite nel nostro territorio sono 56.768, a fronte di 32.840 presso le unità operative in Irpinia di aziende chiuse.

A fronte di una situazione così preoccupante l’esigenza prioritaria è quella di garantire liquidità alle imprese, specie alle più piccole.

Questa la seconda direttrice lungo la quale si muoverà la Camera di Commercio di Avellino con programmi che si integreranno con i provvedimenti governativi varati a tal fine, a partire dall’ampliamento dell’intervento del fondo centrale di garanzia, con la moratoria e sospensione dei finanziamenti accesi, ecc. al fine di migliorare l’accesso al credito. A tal fine, l’Ente camerale già due settimane fa ha emanato un bando per l’abbattimento dei costi degli interessi sui prestiti bancari con un fondo di 100.000 euro che sicuramente sarà rifinanziato.

A breve inoltre la Giunta camerale valuterà ulteriori forme di intervento sul fronte della garanzia dei crediti che le banche che erogheranno credito alle imprese con una operazione straordinaria, utilizzando le risorse proprie, in modo che il plafond delle risorse garantite dal Fondo centrale di Garanzia, come consente il DL del 17 marzo, sia ancora più ampio per tutte le imprese.

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