La Cina investe nel Sannio 300 milioni di euro. E saranno creati 300 nuovi posti di lavoro

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Tj Innova Lighting

La Cina investe nel Sannio 300 milioni di euro. E saranno creati 300 nuovi posti di lavoro. Una notizia finalmente positiva in piena emergenza sanitaria. Tj Innova Engineering & Technology, la più grande società privata cinese operante nel design automotive e nella realizzazione di prodotti altamente innovativi, dà seguito a quanto era stato annunciato nel corso di una visita in Campania ed in Italia tra settembre ed ottobre.

“Il primo passo è stato fatto. Sarà possibile avviare una produzione di auto ibride ed elettriche made in Benevento. E’ stata firmata la lettera d’intenti tra il Consorzio di sviluppo industriale sannita e i vertici dell’industria cinese Tj Innova Engineering & Technology”. Ad annunciarlo il presidente dell’Asi di Benevento, Luigi Barone, che ha siglato l’intesa con il numero uno dell’azienda cinese, Lei Yu Cheng.

“L’investimento – ha spiegato Barone – sarà di 300 milioni di euro e sorgerà in area Asi di Benevento (Ponte Valentino, ndr) su di un lotto di 250mila metri quadrati, con una produzione annua stimata intorno ai 200.000 veicoli, e la creazione di 300 posti di lavoro. L’industria cinese, Tj Innova, ha definitivamente scelto Benevento per proporre un contratto di sviluppo, che consente alla Campania e al Mezzogiorno, in un momento drammatico per l’economia, di mettere a fuoco una strategia di crescita nel settore dell’automotive ed in particolare per la produzione di macchine non inquinanti”.

“E’ stato possibile – ha aggiunto il presidente dell’Asi – addivenire alla definizione della strategia di investimento di Tj Innova nel Sannio grazie ad un inteso lavoro di sinergia istituzionale portato avanti con il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, e la Regione Campania, con il presidente Vincenzo De Luca e l’assessore alle attività produttive, Antonio Marchiello, che ci ha consentito di imporci ed avere la meglio anche rispetto alla concorrenza di altre città italiane, tra le quali Modena”.

I cinesi, infatti, avevano valutato altre località. Oltre Modena, anche Torino e la Puglia. Ma la scelta finale è caduta sul Sannio.

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