Un brindisi corale per far ripartire l’Irpinia. Alleanza anticrisi tra i Feudi e i ristoratori

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    Un brindisi corale per far ripartire l’Irpinia. Uniti per ricominciare. E’ lo slogan che i Feudi di San Gregorio, azienda leader in Campania per numero di bottiglie di vino prodotte, stanno utilizzando sulla loro pagina facebook per annunciare un particolare tipo di promozione, pronto ad infondere nuova linfa e fiducia al made in Irpinia.

    In pratica, per tutto il mese di maggio, per ogni acquisto di vino o formaggio per 60 euro effettuato nell’enoteca dell’azienda situata a Sorbo Serpico, si riceve un buono di 25 euro da spendere in uno dei trenta ristoranti irpini che hanno aderito all’iniziativa.

    Il vino dei Feudi è rinomato ed è cosa risaputa. Della famiglia, adesso, è entrato a far parte anche “Carmasciando“, che propone dai pecorini carmasciani della tradizione alle “bolle” di pecora, dei formaggi nati per accompagnare gli spumanti, passando per i formaggi affinati nelle vinacce fino a quelli stagionati con le erbe spontanee o accompagnati dalla frutta di stagione.

    Dunque, acquistando vino e formaggi, ecco la possibilità di spendere in ristoranti irpini per apertitivi, pranzi e cene. Una sorta di patto anticrisi, così come lo definisce oggi “Il Corriere del Mezzogiorno”. L’iniziativa sembra essere la prima in Campania.

    Il bonus è spendibile al Biffy di Ariano Irpino, presso “I Matti” e Valleverde di Atripalda, “Sa di…”, Degusta, Lievitum, Cappuccini, Martella, Gourmet da Daniele, Alma di Avellino, Il Rivolo di Bagnoli Irpino, Maialumeria di Baiano, La Corte dei Filangieri di Candida, Villa Casale di Cervinara, Pepe Nero di Montella, Casa Barbato e Country House Monte degli Ulivi di Montoro, Lucariello Pratola Serra, Castello di Quaglietta di Quaglietta, Cosa bolle in pentola e la Taberna del Principe di Solofra, Oasis Sapori Antichi di Vallesaccarda, più tre ristotanti sanniti: Dada e Pepe Nero di Benevento e Aqua Petra di Telese.

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