Prestiti personali: la guida a chi li può richiedere

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Quando si necessita di una certa liquidità, spesso per far fronte alla situazione si ricorre ai prestiti personali, ma non sempre si rientra nella classica casistica del richiedente perfetto che molti istituti finanziari vorrebbero.
Non ci si deve preoccupare, perché oggi molti di questi enti si sono adoperati per trovare una soluzione anche per quei casi che prima si sarebbero visti rifiutare una richiesta di prestito.
Nel nostro articolo andremo a vedere come richiedere prestiti personali in diverse casistiche.

Prestiti per dipendenti pubblici e stataliPer quanto riguarda queste specifiche categorie, la soluzione migliore è quella di rivolgersi all’ente INPS, il quale mette a disposizione di dipendenti pubblici e statali una serie di agevolazioni che permettono di ottenere un finanziamento a costi inferiori rispetto a qualsiasi altra finanziaria o istituto bancario.
Come opzioni non c’è solo quella del prestito puro e semplice, ma anche quella della cessione del quinto, il quale sarà ovviamente calcolato sulla base dello stipendio percepito.
La cessione è, per i dipendenti, il miglior prestito in assoluto in termini di convenienza (leggi anche le opinioni sulla cessione del quinto su Mondo Prestiti)
Prestiti per dipendenti privati Per coloro che non sono statali o pubblici, e che quindi fanno parte del settore privato, il discorso è un po’ più complesso, in quanto dovranno cercare in via autonoma la proposta più conveniente che c’è sul mercato.
Spesso lo si può fare abbastanza semplicemente utilizzando siti di comparazione. È comunque una cosa abbastanza assodata che, la scelta più conveniente per un dipendente privato, è sempre quella cessione del quinto. È chiaro che questo dipende dalla somma necessaria, e quindi dal massimale al quale si può arrivare a seconda di quanto sia lo stipendio che si percepisce.

Prestiti per pensionati
Come nel caso dei dipendenti pubblici e statali, anche per i pensionati è l’INPS a mettere in campo soluzioni interessanti e a costi sicuramente più interessanti rispetto ad altri canali. È chiaro che in questo caso si devono tenere conto di parametri precisi, che vanno dall’importo richiesto, alla durata dello stesso, in quanto l’ente mette un paletto all’età che una persona deve avere nell’anno in cui dovrà pagare l’ultima rata. È sempre bene informarsi tramite INPS al momento in cui si deve fare richiesta del prestito, in quanto anno dopo anno cambiano i parametri e i requisiti per ottenere il finanziamento.
Prestiti per giovani
Se si ha un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, sono molti gli enti finanziari (soprattutto le banche) che mettono a disposizioni finanziamenti a costi agevolati. Spesso è la finalità di utilizzo a garantire un’offerta migliore, in quanto le banche e le finanziarie tendono più a favorire le imprese e le avventure imprenditoriali più che le richieste di denaro per semplice liquidità. Dunque, se si ha un’età compresa in questo range, è il momento di andare su internet e scartabellare la rete in cerca della proposta migliore in assoluto per quanto riguarda il proprio prestito.

Prestiti per lavoratori autonomi e senza busta paga

Si tratta di situazioni in cui ci si vede rifiutare un prestito, in quanto essendo autonomi e quindi senza busta paga, non si può dare garanzia di restituzione. Ad oggi le cose sono cambiate, e si sono pian piano diffuse finanziarie e istituti di credito che hanno aperto la possibilità di credito a questa categoria. E’ chiaro però che una certa garanzia la dobbiamo dare, per questo peer vederci concesso il prestito, dovremo fornire garanzie ipotecarie o pignoratizie su beni immobili o mobili registrati.


Prestiti per cattivi pagatori e protestati
Anche nel caso dei cattivi pagatori e protestati fino a pochi anni fa avere un prestito sarebbe stata cosa impossibile. Ad oggi non è più così, ma chi eroga il prestito vuole una garanzia, e solitamente si tratta della messa a disposizione della cessione del quinto dello stipendio.


Prestiti per disoccupati e casalinghe
La situazione che vede i disoccupati e casalinghe di fronte ad un prestito è la stessa dei lavoratori autonomi, in quanto è abbastanza ovvio che non essendo lavoratori con busta paga non è possibile garantire una garanzia di pagamento delle rate mensili. Ad ogni modo, gli enti finanziari utilizzano la stessa formula applicata a loro, ovvero permettono a queste due categorie di accedere ad un prestito personale previa messa garanzia ipotecaria o pignoratizia su beni immobili o mobili registrati.

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